Riforma della class action: è ancora un obiettivo del Governo Monti?

Nella bozza del tanto discusso decreto sulle liberalizzazioni che il governo Monti sta attuando ci sono senza dubbio degli spunti interessanti. Uno di questi è l’accenno alla riforma della class action. In Italia di possibilità di proporre azioni risarcitorie collettive si è iniziato a parlare per la prima volta il 15 novembre 2007, a seguito dell’approvazione dell’emendamento all’ordinamento italiano.https://chocolateslime.it/

Lo strumento ha però acquisito efficacia giuridica a partire dal 1 luglio 2009 (dopo l’approvazione della finanziaria 2008). Si tratta però di una “class action all’italiana”, con molti limiti tanto da diventare in alcuni casi una beffa inutile. Cerchiamo di riassumere brevemente questi punti deboli sui quali sarebbe opportuno intervenire.

La peculiarità della class action è quella di essere un’azione collettiva a difesa di interessi comuni ad una categoria: la conseguenza più evidente di questa natura è che la sentenza favorevole del giudice non avrà valore solo tra le parti ma anche per chi aderisca al giudizio pur non prendendone parte direttamente.

Il primo limite riguarda l’oggetto: si può proporre class action solo per un numero limitato di materie previste per legge (contratti stipulati mediante l’uso di formulari o con clausole vessatorie, danni da fatti illeciti extracontrattuali, danni causati da pratiche commerciali scorrette o comportamenti contro la libera concorrenza). Altro limite è la legittimazione soggettiva per proporre la class action: non è un diritto che spetta al singolo consumatore ma solo ad associazioni “adeguatamente” rappresentative. Limiti anche per quanto concerne l’adesione alla class action: il riferimento è alla definizione che di consumatore dà il codice del consumo, ovvero “la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta”. Restano così ingiustamente escluse piccole aziende a conduzione familiare ma anche le cause contro la PA e la tutela dei diritti di chi ha partita IVA.

Nella pratica andrebbe ottimizzata anche la pubblicità delle class action, in modo che i consumatori possano aderire. Se è vero che le più famose fanno clamore nel web (ad esempio quella contro la Apple o contro Costa Crociere per l’incidente della Concordia), servirebbe un sito internet ad hoc che raccolga le class action in corso.

Ma il paradosso più grande è rappresentato dalla transazione: se l’azienda è dichiarata colpevole infatti può, entro 60 giorni dalla notificazione della sentenza, proporre un accordo sulla liquidazione del danno forfettaria. Ma la legge non spiega se sono i singoli consumatori ad accettare la proposta o l’associazione che li rappresenta. Se non c’è proposta (o questa viene rifiutata) si apre la fase della conciliazione. Se in questa sede l’impresa non si presenta i consumatori devono intentare una nuova causa, con tanto di costi e attese.

E’ chiaro che l’articolo 140 bis del codice del consumo non è poi così innovativo come preannunciava di essere. Occorre ampliare il campo di applicazione, sia nella materia che per quanto attiene alla legittimazione. E’ necessario inoltre snellire l’iter. L’obiettivo deve essere infine quello di sradicare questo strumento dal controllo di Confindustria e renderlo veramente uno strumento a tutela del consumatore.http://vary-forte.it/

Quello che spaventa e lascia perplessi però è che, negli ultimi giorni, si parli molto di altri punti del decreto sulle liberalizzazioni e si stia lasciando da parte la riforma delle class action. E’ ancora nei piani del governo tecnico?

Lorenza Scoma
Informazioni su Lorenza Scoma 7 Articoli
Si può dire molto di Lorenza Scoma, ma per lo meno è persuasiva e disinteressata, naturalmente è anche protettiva, allegra e leader, ma sono contaminati e mescolati con le abitudini di essere privi di tatto. la sua natura persuasiva, però, è ciò per cui è spesso ammirata. Spesso le persone contano su di loro e sul suo atletismo ogni volta che hanno bisogno di tirarsi su. Nessuno è perfetto naturalmente e Lorenza ha anche degli stati d'animo e dei giorni marci. la sua natura sconcertante e la sua natura pomposa causano molte lamentele, sia personalmente che per gli altri. Fortunatamente il suo altruismo assicura che non è il caso molto spesso.

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