Contravvenzione sulle strisce blu ? Potrebbe non essere valida.

E’ contestabile l’eventuale contravvenzione ricevuta per non aver pagato (o perché scaduto) la sosta sulle strisce blu se il parcheggio si trova all’interno della carreggiata.

Come recita il codice della strada all’art. 7 comma 6: ” “Le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico”. Da qui è partita un’inchiesta de “Le Iene”, nota trasmissione Mediaset, che, interpellando anche alcuni legali, nel febbraio 2011 sollevò il problema.

I parcheggi per essere validi dovrebbero essere ubicati, ad esempio, in una rientranza del marciapiede e non a bordo di esso.

Alcuni comuni, come quello di Portici (NA), han provveduto a ridisegnare il tratto della carreggiata stradale facendo sì che le aree di sosta risultino segnate al di fuori di essa, risolvendo (si spera) il problema.

Gli automobilisti sanzionati, quindi, possono ricorrere al giudice di pace con buone possibilità di vittoria. Unica pecca è che da quando è stato inserito il cosidetto “contributo unificato” per i ricorsi al Giudice di Pace, chi fa ricorso deve pagare una somma di 37 € e potrebbe non esser conveniente procedere in tal senso.

Altra strada da percorrere sarebbe quella di far rimuovere le strisce blu illegittime tramite ricorso al Tar, ma nessuno sembra essere arrivato a tanto finora.

Si aspettano ulteriori sviluppi della vicenda.

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